Sul lasciarsi andare. Con moderatsione. O magari no.

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Dopo di noi, il diluvio.

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Forse ha un’altra.
Lui.
Forse.
Ha.
Un’altra.


E a me fa male la testa.
E lo stomaco.
E mi trema un po’ la gamba.
Ah no. È il cuore.

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Se tutto quanto era già stato detto o c’erano cose da dire ancora?

hodecisodiaprireunblog

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«Mio padre era bellissimo, sembrava un avvocato, poi ha cominciato a vestirsi con il maglione, come Guccini. Ai tempi di Storia di un Impiegato Cossiga era convinto che fiancheggiasse un gruppo armato. Invece finì per innamorarsi dei suoi rapitori, e dopo che mio nonno aveva sborsato un miliardo per farlo liberare, non voleva costituirsi parte civile». Ricorda: «Bob Dylan era in Italia, e voleva conoscerlo. Ma mio padre disse di no perché non era sicuro dell’interprete. Era la persona più fragile e insicura del mondo, era un grande perché era il carnefice di se stesso». 

Cristiano De André.

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P a r l a t e m i.
FRIGORIFERI MILANESI.

lescopertedioggi.

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